Giornalino on-line degli studenti della scuola secondaria di Rosolina "Marin Sanudo il giovane" |
|
Anno 3 - Numero 1 - 23 dicembre 2011 |
COSA BOLLE IN PENTOLA…DELLA 1B?
La classe I° B con la prof.ssa Zennaro ha aderito all'iniziativa per la Scuola –progetto Attivamente – della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo intitolato “COSA BOLLE IN PENTOLA?” realizzato dall'associazione Akoè di Rovigo.
Così i giorni 5 e 12 Novembre la dott.ssa Lisa Rivaroli ha tenuto due lezioni nella nostra classe, per spiegare l' importanza di un'alimentazione sana ed equilibrata.
Nella prima lezione la dottoressa ha parlato dei cibi che fanno male al nostro corpo e alla nostra salute, perché troppo grassi (come per esempio cioccolata o maionese) e degli alimenti che, invece, vanno mangiati spesso perché ricchi di sostanze nutritive (come pesce, verdura, frutta e farinacei).
Inoltre ci ha spiegato cos'è la piramide alimentare e come vanno distribuiti i diversi alimenti nei cinque pasti della giornata.
Nella seconda lezione, abbiamo affrontato l'argomento di come i sentimenti e gli stati d'animo influiscono sulla nostra alimentazione. Un cattivo rapporto con il cibo può causare problemi alimentari e da questi possono nascere delle pericolose malattie con gravi conseguenze per il nostro organismo, come l' anoressia e la bulimia, che sono le più gravi.
E' stata veramente una bella esperienza, che ci ha fatto capire che mangiare sano, senza esagerare e facendo attività fisica, aiuta ad essere in buona salute.
Negro Valeria, Ravagnan Serena
|
|
LE FUNZIONI ALIMENTARI
A seconda delle funzioni che svolgono per il nostro organismo, gli alimenti possono essere suddivisi in tre categorie.
1 - FUNZIONE COSTRUTTRICE
Il nostro corpo può essere paragonato ad una casa che ogni giorno, mangiando, noi costruiamo.
Per mantenere il nostro corpo sano e forte, nella nostra alimentazione quotidiana devono essere presenti le sostanze che fanno da “mattoni”, come le proteine, il calcio ed il fosforo contenuti nella carne, nel pesce, nelle uova, nel latte e nei formaggi.
2 - FUNZIONE PROTETTRICE 
Chi protegge la nostra casa dall'attacco dei nemici sono le vitamine che, come dei bravi soldati, difendono la salute del nostro organismo da infezioni e malattie.
Perciò dobbiamo assumere Sali minerali e vitamine contenute in frutta e verdura.

3 - FUNZIONE ENERGETICA Senza rendercene neppure conto, ogni giorno consumiamo moltissima energia per svolgere tutte le nostre attività: gli impegni, compiti, i giochi… persino durante il sonno consumiamo energia per assicurare la respirazione, la circolazione sanguigna e tutte quelle funzioni necessarie al nostro organismo.
La benzina per il nostro corpo è costituita da carboidrati, glucidi e lipidi, contenuti nella pasta, nel pane e nel riso.
Tarquini Maria Giulia, Zanella Isabel
|
|
LA DIETA NEL MONASTERO DI CLUNY
Ma nella storia ci sono stati sempre modi diversi di considerare l'alimentazione giusta. Per esempio, analizziamo qual era nel Medioevo il regime alimentare dei monaci del monastero benedettino di Cluny.
Il pesce era imbandito sulla tavola del refettorio due volte alla settimana, mentre la pietanza base, la cosiddetta ”generale“ che veniva servita quattro volte alla settimana, era costituita da un piatto di fave o piselli, da uno di verdure a foglia larga come cavolo o lattuga, e da cinque uova con formaggio.
AD ogni monaco, inoltre, spettava la razione quotidiana di pane, corrispondente a circa 2 kg, e una razione di circa un litro e mezzo di vino: una dieta davvero ipercalorica che superava le 4000 calorie al giorno!
Questa ”abbondanza“ si spiega in parte con il fatto che la continua paura delle carestie induceva tutti a nutrirsi in modo sovrabbondante, quando ciò era possibile.
Anche i monaci, pur potendo contare su una maggiore sicurezza, visto che a quell' epoca la loro condizione era privilegiata, non si sottraevano a questa paura collettiva.
Occorre considerare, inoltre, che i monaci dovevano osservare molti periodi di astinenze e digiuni in occasione delle feste liturgiche e di altre ricorrenze: oltre al periodo di Quaresima precedente la Pasqua, erano previsti altri sei periodi di digiuno all'anno.
In quelle circostanze i monaci si cibavano solo di pane e acqua, mangiando una volta alla settimana durante la Quaresima e una volta ogni tre giorni nel resto dell' anno.
Altre restrizioni imponevano che il cibo fosse sempre lo stesso, che si mangiasse ad ore diverse e che l'appetito non fosse mai placato del tutto.
Ecco perché, quando potevano, mangiavano tantissimo!
Tarquini Maria Giulia
|
|
|