Giornalino on-line degli studenti della scuola secondaria di Rosolina "Marin Sanudo il giovane" |
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Anno 3 - Numero 1 - 23 dicembre 2011 |
CRISTIANO DRAGHI, DIRETTORE DELLA “ VOCE DI ROVIGO”,
INCONTRA LA REDAZIONE
Giovedì 15 Dicembre 2011 la classe 3 B e la redazione del giornalino hanno incontrato il direttore della “Voce di Rovigo” Cristiano Draghi. Il Direttore ci ha illustrato il “Progetto Scuola” riservato alle scuole della provincia, al quale anche noi abbiamo aderito, che avrà come esito finale la realizzazione di pagine autogestite pubblicate sul quotidiano. Siamo stati tutti catturati dal suo frizzante accento toscano e con semplici parole ci ha illustrato come funziona il mondo del giornalismo. Con una metafora ha spiegato il percorso di una notizia da quando accade fino al giornale. Ha paragonato il fatto di cronaca ad una fontanella dell'acqua, la realizzazione dell'articolo ad una bottiglia e il giornale che viene venduto nelle edicole a tanti piccoli bicchieri d'acqua di quella bottiglia. Ci ha spiegato, inoltre, che il mezzo di comunicazione più veloce è la radio anche se in Italia è molto diffusa la televisione. Attraverso semplici “esperimenti” ci ha poi fatto notare le principali differenze tra un giornale dell'Ottocento e uno di oggi: ciò che saltava subito all'occhio era sicuramente il colore, più giallastro nella copia più antica, e l'assenza di immagini e di impostazione grafica per quest'ultima. Il Direttore ci ha successivamente rivelato l'origine del nome dei nostri giornali più importanti: “Il Gazzettino” ad esempio è nato a Venezia e il suo nome deriva da “GAZZETTA”, ovvero la moneta dell'epoca. Il giornale infatti costava una gazzetta. “Il Resto del Carlino” è nato invece a Bologna. A quel tempo i borghesi acquistavano un sigaro che valeva quasi un carlino (anche questa una moneta), così a qualcuno venne l'idea di far costare il giornale quanto il resto di quel carlino speso per l'acquisto del sigaro. “ La Voce di Rovigo” è nata dieci anni fa perché ogni provincia veneta, tranne quella di Rovigo, aveva un suo giornale. Era necessario, quindi, dare “voce” anche ai cittadini di questa zona. Abbiamo scoperto poi che molte persone con mansioni diverse collaborano alla creazione di un giornale: ci sono i cronisti, che raccolgono le notizie; i redattori che le trasformano in un articolo completo; quelli che si occupano della revisione, della grafica, ecc.. Il giornale va in stampa dopo la mezzanotte e se ci sono notizie dell'ultima ora anche più tardi. Poi arrivano i corrieri che portano le copie all'agenzia di distribuzione (quella della Voce di Rovigo si trova a Ponte Lagoscuro). Da qui poi partono altri corrieri che distribuiscono i quotidiani e altre riviste alle tante edicole della zona di competenza.
È stata insomma una bella esperienza di viaggio nel mondo del giornalismo….e il giorno dopo eravamo proprio noi sulle pagine delle “Voce di Rovigo” come protagonisti.
Ferro Giulia e Bello Erica
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